venerdì 26 giugno 2015

Medjugorje: Papa Francesco è contro i veggenti?


Papa Francesco si è schierato contro i 'veggenti' delle apparizioni cristiane. Senza citare esplicitamente il santuario di Medjugorje, il pontefice ha chiesto: «Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio? Per esempio, no? E vivono di questo. Questa non è identità cristiana. L'ultima parola di Dio si chiama Gesù e niente di più».


Francesco ha poi criticato «quelli che sempre hanno bisogno di novità dell’identità cristiana» e hanno «dimenticato che sono stati scelti, unti», che «hanno la garanzia dello Spirito».



UN BUSINESS DA 3 MILIARDI. Eppure, nonostante la storica diffidenza del Vaticano, Medjugorje, letteralmente “in mezzo alle colline”, 110 chilometri a Sud-Ovest di Sarajevo, è tra le principali mete di pellegrinaggio mondiali. Soprattutto italiani e statunitensi, dicono i dati, circa 40 milioni di fedeli accorsi dal 1981, data della prima apparizione della Vergine, la Gospa, in bosniaco Madre, come la chiamano i veggenti.
«Analizzando il numero dei pellegrini, i Paesi di provenienza, il potere d’acquisto e le spese di viaggio e alloggio si può stabilire in 2,85 miliardi di euro l’ammontare totale delle spese turistiche», ha osservato nel 2013 Vencel Culjak in una tesi di dottorato dal titolo «Il fenomeno Medjugorje come brand mondiale e destinazione top del turismo della fede».
Quasi 3 miliardi cui si aggiungono 290 milioni di euro, donazioni escluse, arrivati nelle casse della locale Chiesa Cattolica, e oltre 8,5 di spese di viaggio e trasporti.



IL PRIMO EPISODIO NEL 1981. Tutto è iniziato il 24 giugno 1981, quando Ivanka Ivanković, Mirijana Dragičević, Vicka Ivanković, Ivan Dragičević raccontarono di aver visto visto «una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo», con un bambino fra le braccia.
Il giorno seguente si aggiunsero Marija Pavlović e Jakov Čol: la “signora” si presentò ufficialmente come la «Beata Vergine Maria».
Tre dei veggenti Vicka, Marija e Ivan, dicono di avere ancora oggi apparizioni quotidiane. Gli altri tre invece raccontano di averne almeno una all’anno. Nel corso del tempo, i veggenti sono stati sottoposti a ogni tipo di perizie psichiche, continuando a sostenere la veridicità delle loro affermazioni.



LO SCETTICISMO DELLA CHIESA. Se il seguito popolare dimostra una forte credenza nei veggenti, la Chiesa è sempre stata scettica. Nel marzo 2010, la Santa Sede ha formato una Commissione internazionale di inchiesta, guidata dal cardinale Camillo Ruini. I risultati sono stati consegnati alla Congregazione per la Dottrina della Fede a gennaio 2014.



Tra qualche settimana il Vaticano renderà noti i risultati e la decisione di Francesco. Nel frattempo, oltre agli emissari d’Oltretevere, in tanti si sono interessati a Medjugorje e hanno studiato il fenomeno, evidenziando parecchie criticità.



Ne ha parlato Marco Corvaglia, docente di Lettere classiche e autore di libri e pubblicazioni su Medjugorje.



Ecco quali sono, secondo Corvaglia, i 10 maggiori dubbi sulle apparizioni della Madonna serba.



1. Il dietrofront di Mirjana: le apparizioni non sono «un regalo di compleanno»



I veggenti, sostiene Corvaglia, si contraddicono quando devono porre rimedio agli errori commessi: emblematico il caso di Mirjana e dell’apparizione “straordinaria” che sostiene di avere ogni 18 marzo, giorno del suo compleanno.
IL SOSPETTO DI AUTOESALTAZIONE. «Fino all’età di 20 anni ha sempre e inequivocabilmente detto che si trattava di un dono speciale che la Madonna le faceva per il suo compleanno», spiega Corvaglia. «Poi, resasi evidentemente conto che quest’affermazione la esponeva al sospetto di autoesaltazione, ha iniziato perfino ad asserire che le dà fastidio che la gente possa pensare che la Madonna le appaia il 18 marzo per il suo compleanno: si tratta solo di una coincidenza di date».



2.Gli interessi dei veggenti: si guadagnano da vivere grazie alle 'visioni'



I veggenti dicono di vedere la Madonna e traggono di che vivere proprio da questa loro asserzione.
QUELLA PENSIONE DA 120 POSTI LETTO. «Marija possiede una pensione, chiamata Magnificat (definita “Centro di spiritualità e accoglienza”), da 120 posti letto», sottolinea lo studioso.



3. Il cambio di rotta: si perde la caratterizzazione apocalittica



Corvaglia sottolinea un cambiamento “culturale” a Medjugorje.
LA SVOLTA DEGLI ANNI 80. «Nei primissimi anni, il fenomeno aveva una chiara caratterizzazione new age e apocalittica», dice. «A partire dalla seconda metà degli Anni 80, c’è stato invece un cambiamento radicale, che ha quasi del tutto cancellato quelle origini».



4. La pergamena magica: Mirjana non l'ha mai esibita in pubblico



«In quello che potremmo definire il periodo new age di Medjugorje, Mirjana disse di aver ricevuto dalla Madonna una pergamena magica, fatta di un materiale che non esiste sulla Terra, su cui sono scritti i segreti che si devono realizzare. Se però cerca di leggerli qualcun altro che non sia lei, non ci riesce», spiega Corvaglia.
NESSUNA ANALISI SUL MATERIALE. Mirjana non ha mai esibito in pubblico la pergamena (che pure sostiene di aver mostrato ai suoi parenti) e non si è mai offerta di far analizzare quel misterioso materiale (per la verità neanche la Chiesa le ha mai avanzato una tale richiesta).



5. Una strana coincidenza: messaggi simili a quelli di Clemente Dominguez



Negli studi dell’esperto, è emerso che alcuni messaggi dei primi anni (ma anche la celebre e ancora oggi utilizzata formula conclusiva dei messaggi: «Grazie per aver risposto alla mia chiamata») sono estremamente simili a quelli che, pochissimi anni addietro, venivano diffusi in Spagna, a Palmar de Troya, da un “veggente”, Clemente Dominguez.
UN ESALTATO CHE SI PROCLAMÒ PAPA. Questi dapprima aveva vasta notorietà nel mondo cattolico, ma poi si era rivelato un esaltato (si autoproclamò papa della Chiesa cattolica palmariana, da lui fondata, e “scomunicò” il papa di Roma, Paolo VI).



6. Il ruolo di padre Vlasic: trait d'union tra i ragazzi e Dominguez



Chi può aver fatto conoscere ai ragazzi i messaggi di Clemente Dominguez? «Probabilmente il sacerdote a loro più vicino, più volte lodato dalla Madonna di Medjugorje nei messaggi dei primi anni: padre Tomislav Vlasic, definito, dal suo coraggioso vescovo dell’epoca, il “creatore” di Medjugorje», ipotizza Corvaglia.
VIAGGI INTERPLANETARI PER CONTO DI DIO. Da qualche anno Vlasic è stato ridotto allo stato laicale e pubblica video su internet in cui dice di compiere viaggi interplanetari per conto di Dio.



7. I vescovi nel mirino: la Madonna 'invitava' alla disobbedienza



I due vescovi locali che si sono succeduti non hanno mai creduto al fenomeno.
Negli Anni 80 era in carica monsignor Zanic, che in diversi messaggi veniva demonizzato.
QUEL MESSAGGIO AI FRANCESCANI. Clamoroso, secondo Corvaglia, fu poi il caso dei messaggi in cui la Madonna, nei primissimi anni, esortava due francescani di Mostar, amici dei veggenti, Ivan Prusina e Ivica Vego, a disobbedire al vescovo, che ne aveva disposto il trasferimento.



8. I messaggi inventati: l'ammissione di Marija



I critici sono convinti che i messaggi, così ripetitivi da 34 anni, siano inventati dai veggenti.
In un caso c'è la certezza che questo sia accaduto.
«ME L'HA CHIESTO PADRE VLASIC». L’11 luglio 1988 Marija pubblicò una lettera aperta in cui ammetteva di avere inventato un messaggio semplicemente perché gliel’aveva chiesto padre Tomislav Vlasic.



9. I test sui veggenti: a condurli furono commissioni di parte



I test scientifici sui veggenti sono stati condotti da commissioni formatesi spontaneamente e costituite da medici che, nella quasi totalità, erano sostenitori di Medjugorje e non avevano alcuna esperienza nello studio di presunti fenomeni mistici.
NESSUNA EVIDENZA SCIENTIFICA. «Nessuna pubblicazione scientifica accreditata ha mai preso in considerazione questi studi», insiste Corvaglia, che ricorda come molto netto nello stroncarli, ritenendoli perfino ingannevoli, fu, negli Anni 80, il presidente del Comitato Medico Internazionale di Lourdes, il professor Theophile Kammerer.



10. La vista offuscata: un esperimento mette in dubbio la versione di Vicka



I veggenti hanno sempre detto di non vedere nulla di ciò che sta intorno a loro, durante l’apparizione.
«Nel gennaio 1985, Jean-Louis Martin, un giovane che si era trasferito a Medjugorje, ma dopo alcuni mesi di permanenza cominciava a nutrire ormai molti dubbi, volle fare un esperimento», racconta Corvaglia. «Avvicinò bruscamente due dita agli occhi di Vicka, nel corso dell’apparizione. Lei reagì».
LA GIUSTIFICAZIONE DEL VEGGENTE. Dopo l’apparizione, «(ci sono i video a testimoniarlo) Vicka asserì di non aver visto il gesto di Jean-Louis e che la sua reazione si spiegava con il fatto che aveva avuto un sussulto perché le era sembrato che Gesù Bambino stesse per cadere dalle braccia della Madonna nel corso dell’apparizione».

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Rete Cattolica - Ufficio Stanpa
Art Director - Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu