domenica 18 gennaio 2015

Antonio Cospito: Vi anticipo l’inno ufficiale della GMG 2016 Cracovia


Martedì 6 gennaio alle 12.00, Solennità dell'Epifania, è stato eseguito per la prima volta l'inno ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù Cracovia 2016. La presentazione ha avuto luogo a Cracovia al termine della tradizionale Processione dei Re Magi.

Il titolo dell’inno, “Beati i misericordiosi”, riprende il tema della GMG Cracovia 2016 scelto dal Santo Padre Francesco: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7).

Insieme a tanti cittadini di Cracovia, erano presenti l'autore dell'inno, Jakub Blycharz e il cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia.

Alla prima hanno partecipato tre cantanti: Katarzyna Bogusz, Aleksandra Maciejewska e Przemek Kleczkowski, circa 50 membri del coro e l'orchestra, sotto la guida del direttore d'orchestra Hubert Kowalski.

Jakub Blycharz, compositore di Cracovia, è l'autore della musica e del testo dell'inno "Beati i misericordiosi". Avvocato di professione, musicista per passione, è inoltre autore di opere liturgiche quali "Il Signore è buono", "Bonum est praestolari", "Festa dell'Agnello" o "Madonna", "Amen", "Degno" e "Non morirò". Insieme a sua moglie e sua figlia, è coinvolto nella vita della comunità di Cracovia “Una voce nel deserto”.

Per la traduzione ufficiale sono responsabili le Conferenze episcopali dei vari paesi. Si consiglia a chi fosse interessato a tradurre l'inno della GMG Cracovia 2016 nella propria lingua madre di contattare l’episcopato del proprio paese.

Jakub Blycharz, compositore e autore dell’inno della Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia 2016, subito dopo aver vinto il concorso per l’inno ha rilasciato un’intervista per noi. Ha raccontato che, prima di mettersi all’opera, aveva cercato ispirazione nella Bibbia. Così, aveva trovato una promessa contenuta nel libro del Deuteronomio, al trentunesimo capitolo, nella parte intitolata “Il cantico di testimonianza”: “Ora scrivete per voi questo cantico e insegnatelo agli Israeliti; mettetelo loro in bocca, perché questo cantico mi sia di testimonio contro gli Israeliti”.

È così che ha avuto inizio il lavoro per l’inno e il carattere espresso dal versetto biblico menzionato pervade l’intera canzone. Il testo affonda le sue radici nelle Sacre Scritture e ne esprime il contenuto con parole poetiche. L’inno si apre con un estratto del Salmo 121 (120), che infonde nei nostri cuori pace e fiducia nel misericordioso sguardo che il Signore ci rivolge; Egli porterà a compimento la promessa di essere accanto all’umanità “ora e per sempre”. Proprio nella prima strofa, al centro della citazione veterotestamentaria, Dio è descritto come misericordioso.

Nella seconda strofa troviamo riferimenti alla parabola della pecorella smarrita del Vangelo di Luca (Lc 15, 1-7), che suscita speranza nello sforzo continuo di Dio di riportare l’uomo alla pienezza della vita. Nella parabola Gesù assicura che, in cielo, vi è immensa gioia per la conversione di ogni peccatore. Attraverso la Sua morte in croce, Gesù ha spalancato per noi le porte di una nuova vita: ha condotto l’umanità a un piano eterno di salvezza per mezzo del Suo Santissimo Sangue, versato per noi.

Il ritornello riprende le parole della quinta Beatitudine del Discorso della Montagna, del Vangelo di Matteo (Mt 5, 3-10): “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”. Si tratta del motto della Giornata Mondiale della Gioventù che si svolgerà a Cracovia, la città del messaggio della Misericordia consegnato a S. Faustyna Kowalska.

La terza strofa è una parafrasi delle parole del Salmo 130 De profundis: “Se consideri le colpe, Signore, / Signore, chi potrà sussistere? / Ma presso di te è il perdono: / e avremo il tuo timore”. L’atteggiamento di Dio nei nostri confronti ci ispira a vivere la misericordia nelle relazioni con il prossimo.

La strofa successiva comunica il significato di alcuni punti fondamentali del Kerygma (l’insieme delle verità fondamentali contenute nel Vangelo), che riguardano la nostra liberazione nella crocifissione, morte e Risurrezione di Cristo, oltre all’accoglienza di Gesù, nella fede, quale unico Signore e Salvatore.

Il bridge dell’inno contiene un incoraggiamento a vivere nel segno della speranza e della fiducia, che scaturiscono dalla Risurrezione di Gesù Cristo.

Per ascoltare l’inno GMG 2016 di Cracovia < Clicca Qui >

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu