martedì 30 dicembre 2014

Antonio Cospito: Papa Francesco in visita a Pompei il 21 Marzo 2015


Sul lungomare di Napoli i manifesti che annunciano l’evento del 2015: la visita del papa. Sullo sfondo il Vesuvio. E proprio dalla città ai piedi del Vulcano, Pompei, partirà il tour di Francesco. Il 21 marzo 2015 l’elicottero con i colori del Vaticano atterrerà probabilmente nell’area meeting alle spalle della basilica mariana.

Sarà una tappa breve ma intensa, con la quale il Papa intende affidarsi alla regina del Rosario. Il Santo Padre visiterà alcune delle opere di carità fondate dal Beato Bartolo Longo e gestite dal santuario. La macchina organizzativa si è già messa in moto. Dalla prossima settimana saranno convocati in Prefettura i tavoli con le forze dell’ordine per stilare il piano sicurezza che blinderà Pompei.

La comunità ecclesiale nel pomeriggio di ieri si è raccolta in preghiera in santuario. «La fede ha bisogno di punti saldi – hanno detto le anziane di Pompei accorse in basilica per avere conferma della notizia – sapere dell’imminente visita pastorale rinforza ancor di più la nostra religiosità». Che Papa Francesco seguisse le orme di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, venendo ad inginocchiarsi ai piedi della Vergine del Santissimo Rosario di Pompei, i fedeli se lo aspettavano sin dal giorno della sua nomina. «Lo aspettiamo con gioia – hanno detto commosse alcune signore disabili – per manifestargli tutto il nostro amore e la nostra profonda gioia».

Campane a festa, dunque, dal campanile che sovrasta la piazza del Santuario, icona universale della pace, all’annuncio dell’arrivo di Papa Bergoglio nella città che ha ospitato due Pontefici nel corso di tre visite pastorali. La città mariana, sede pontificia, ha, infatti, un legame profondo con i successori di Pietro ed è per questo che si auspicava una vista di Francesco.

Il «miracolo» della quarta visita di un Pontefice a Pompei, dunque, si è avverato. Ad attirare l’attenzione dei fedeli è stato il suono a festa delle campane. Circostanza inusuale. Hanno capito, così, che la Chiesa aveva un lieto evento da comunicare. Così, in massa, i fedeli si sono recati in Santuario ed hanno appreso che Papa Francesco ha scelto Pompei per l’inizio della sua quarta visita in Campania. Sulle pagine di Facebook, poi, i sacerdoti hanno postato la notizia sui loro profili.

Per la quarta volta, dunque, si avvererà la profezia di Bartolo Longo. Era il 5 maggio del 1901 quando, nel discorso inaugurale della monumentale facciata del Santuario, fece un auspicio profetico: «Un giorno dalla loggia noi vedremo la bianca figura del rappresentante di Cristo benedire le genti accolte in questa piazza, acclamanti la pace universale». Il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, l’8 maggio scorso, dopo aver celebrato la Supplica, visitò i centri educativi «Beata Vergine del Rosario» e «Bartolo Longo», la mensa dei poveri (gestita dall’Ordine di Malta) e il «Centro per il Bambino e la Famiglia Giovanni Paolo II», al fine di consegnare un report dettagliato a Papa Francesco sulle opere di carità e di accoglienza gestite dal santuario di Pompei. Ed è in queste strutture che il Pontefice si soffermerà nel corso della sua visita Pastorale.

Il Santuario di Pompei, sede di una Delegazione Pontificia, ha avuto sin dall’inizio della sua storia un particolare legame con la Santa Sede. Bartolo Longo, che fu il protagonista, nel nome della Vergine del Rosario, di una straordinaria esperienza di fede e di carità, donò alla Santa Sede tutto quello che aveva realizzato nella città mariana. Da allora la Sede Apostolica governa il Santuario mariano e le opere di carità attraverso un delegato pontificio. Bartolo Longo aveva conosciuto e avuto rapporti con diversi Pontefici: Pio IX, Leone XIII, Pio X, Benedetto XV e Pio XI. Con Leone XIII, in modo particolare, ci fu un'ampia e profonda condivisione progettuale, che si manifestò soprattutto in occasione del reciproco impegno nella promozione e nella diffusione del Rosario e della Supplica.

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Rete Cattolica - Ufficio Stampa
Art Director - Antonio Cospito
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