sabato 15 novembre 2014

Una Canzone per Papa Francesco: Piero Montanaro riceve il Premio Miglior Canzone del Piemonte


Il Cantautore Piemontese riceve il “Premio Miglior Canzone del Piemonte” con il brano "Vengo dalla fine del mondo", assegnato dalla direzione artistica, del Festival sul Web “Una Canzone per Papa Francesco”. 

Il Cantautore Piemontese riceve il “Premio Miglior Canzone del Piemonte” con il brano "Vengo dalla fine del mondo", assegnato dalla direzione artistica, del Festival sul Web “Una Canzone per Papa Francesco”.

Piero Montanaro è conosciuto al pubblico sia come conduttore Televisivo di Telecupole (con la preziosa regia di Gianfranco Mondino), sia come cantautore piemontese insieme ai Cantavino Doc.

Vi proponiamo l’intervista rilasciata a Giuseppe Goria.


Il piemontese è stato la tua prima lingua ?
Il piemontese è stata la mia lingua madre.



Qual è il tuo paese ? Oggi, si parla ancora piemontese tra i giovani ? Come parla con te chi ti conosce ?Sono nato e vissuto a Coazzolo (AT) fino a 33, quando mi sono trasferito ad Asti, ove abito attualmente in una casa in città, ma in mezzo al verde. Qui, oltre a curare le piante, mi occupo del mio frutteto e del mio orto biologico….



Tu hai insegnato diversi anni. Che ricordi hai di questa tua passata esperienza di insegnante .Ho fatto scuola x una ventina d’anni prima di andare in pensione o, meglio, cambiare mestiere. Ho sempre cercato di insegnare (elementari e medie), ove possibile, in piccoli centri – paesi – ove il rapporto con gli alunni era diverso e l’ambiente in cui operavo era più consono e affine alla mia provenienza. L’ultimo paese in cui ho insegnato è stato a Serravalle d’Asti.Non ho particolari nostalgie di quell’ambiente anche se ho bei ricordi. Soprattutto, è molto bello ritrovare miei ex alunni che hanno un ricordo particolare del loro insegnante (maestro o professore) un po’ “atipico”. Spesso non li riconosco +. Sono loro che sono orgogliosi di me e si fanno riconoscere.



Per te, la televisione cosa fa per promuovere la nostra lingua ?Negli ultimi anni, radio e televisioni locali hanno dato il loro contributo, chi + chi -.

Certo, si potrebbe fare di +. E’ la Rai che è mancata al suo compito istituzionale, soprattutto Rai 3. Inoltre, la Rai, avendo eliminato le trasmissioni radiofoniche locali, si è perso un canale importante x dare ufficialità alla ns. lingua. Il fatto di “passare” in Rai ti dà l’ufficialità che le tv private non danno anche se, spesso, le tv locali sono + viste di Rai 3 .



Tu hai scritto molte canzoni in piemontese e in italiano ispirate al Piemonte. Cosa pensi manchi alla nostra canzone perchè non sia solo folclore e passatismo ?Non è una domanda cui si possa rispondere facilmente e brevemente. Io, oltre a cantare e scrivere canzoni in piemontese, sono pure discografico ed editore con il + vasto catalogo di canzoni in piemontese (oltre 100). Posso dire, con vanto e orgoglio che, senza la mia etichetta, la canzone popolare piemontese sarebbe molto + povera. Il problema della canzone piemontese riguarda gli autori, gli interpreti e, soprattutto il mercato che, purtroppo, si sta squagliando…. Autori che sappiano scrivere decentemente, in piemontese, sono pochissimi. Si possono contare sulle dita di una mano (non arrivano a 10….). Il discorso interpreti è direttamente collegato a quello degli autori. Se mancano belle canzoni, gli interpreti non possono inserirle in repertorio o inciderle. Ma il problema + grave è che il mercato si sta riducendo, anno x anno. Sono poche migliaia i potenziali acquirenti. Mille copie sono già un successo. E mille copie le raggiungono solo pochi interpreti. Con queste cifre non è possibile fare delle produzioni che diano dei proventi economici e, senza questi, o si è matti come me…. Oppure si chiude ! Un aiuto lo potrebbero dare le istituzioni acquistando un numero consistente da distribuire nelle scuole, alle associazioni varie che ne facciano richiesta, soprattutto all’estero (Argentina, ad esempio, ove sono stato a cantare nel 2002 e quest’anno in oltre 20 località).


Io sono il matto che, nell’ ’89 ha inventato il nome e prodotto – finora – mc e cd dei Farinei dla Brigna, portandoli, addirittura a Sanremo Giovani e spesso in Rai, dedicando loro anni del mio tempo.


Solo con nuove produzioni che seguano l’andazzo musicale contemporaneo abbiamo qualche speranza di proporre canzoni nella ns. lingua. Piacciano o meno i contenuti e il linguaggio con cui si esprimono. Questa è la musica popolare attuale….x non dover sempre guardare indietro.

So x certo, x’ mi è stato detto, che molti, ad esempio, si sono avvicinati al piemontese grazie alle canzoni dei Farinei e non tramite le + poetiche o serie di Gipo.

Quindi, un linguaggio musicale attuale senza trascurare radici, origini e il mercato adulto.

Negli ultimi anni, però, x quanto riguarda la musica giovane, occorre lottare con internet x’, se un brano funziona viene “scaricato “ gratis… e addio vendite (già scarse x il mercato ristretto….) per cui è da temerari affrontare spese di registrazione e produzione se poi il prodotto ti viene rubato.

Purtroppo, spesso si vende meglio il folclore e la canzone d’antan….. o, peggio, passatista X’ la tipologia di acquirenti non scarica da internet.

Chiedo scusa x la lunghezza, ma la domanda esigeva un’ampia risposta…

Leggi scrittori piemontesi ? Chi ti piace ?
Ho un affetto particolare, forse x averlo conosciuto ed essergli stato amico, x Domini Badalin. Con lui ho scritto canzoni (ho musicato e riscritto il suo testo Pirché son emnì da Listeurji dij varèj) e ho pubblicato una mc di sue poesie lette da Renzo Arato anche se Badalin rimane insuperabile a recitarle. Leggo, non molto, in piemontese, soprattutto riviste e antologie varie oppure ricerche e vocabolari (l’ultimo:Rastlèire). Leggevo, seppur con una certa difficoltà, le poesie che mi mandava Barba Tòni, il ns. + grande poeta contemporaneo – a mio avviso – che dovremmo ricordare e omaggiare, in qualche modo..


--------------
Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu