mercoledì 5 novembre 2014

La Cantante Noa: porta un messaggio di pace in tutto il mondo

«Ho sempre fatto, e sempre farò, tutto il possibile per assicurare a ogni bambino un futuro migliore» a portare queste parole di speranza è Noa, artista israeliana che lunedì 27 ottobre, al termine della tappa milanese del suo tour Love Medicine, ha ricevuto un segno di riconoscimento ufficiale da parte del Cav (Centro di Aiuto alla Vita) Ambrosiano e dalla Fondazione Ambrosiana per la Vita.

Noa, classe 1969, sposata con 3 figli, è un'artista profondamente impegnata nell'utilizzo della sua musica come strumento di pace e di riavvicinamento, con una particolare attenzione alla drammatica questione mediorientale. Le sue canzoni sono influenzate dall'ambiente israeliano, con le sue contraddizioni e i suoi dolori ma anche dal desiderio di cambiamento. Per questo Noa non ha mai rinunciato a testimoniare, con testo e musica, che la speranza c'è, è nel cuore di ogni uomo e tutti siamo chiamati ad annunciarla con i talenti che Dio ci ha donato.
Prendiamoci cura degli altri

«Ho scelto la vita al posto della morte», ha detto Noa parlando del suo instancabile impegno a favore dei bambini. Il Centro Ambrosiano di Aiuto alla Vita si riconosce in questo impegno verso i più piccoli e nelle parole di Noa, anche quando durante la conferenza stampa per la presentazione del suo ultimo album, Love Medicine, ha affermato: «Spero che ogni artista non si nasconda, alzi la sua voce per dire che vogliamo curarci degli altri (Trieste, 3 luglio 2014)».

L'omaggio del Cav Ambrosiano
«La cura del prossimo e in particolare dei più deboli, dei più fragili, è parte quotidiana dell’impegno del Cav attraverso il sostegno psicologico alle mamme in difficoltà, la distribuzione di pacchi con beni primari alle famiglie, il mercatino e lo scambio dei vestiti e dei giocattoli usati, i progetti per le mamme adolescenti e i progetti di housing sociale rivolti in modo speciale alle mamme con bambini - spiega Giuseppe del Giudice, presidente del Cav Ambrosiano -. Per questo, in occasione della tappa milanese del suo tour, abbiamo desiderato fare a Noa un omaggio pubblico, dimostrarle l’affetto che abbiamo per lei e dimostrarle che il suo impegno in favore dei bambini di tutto il mondo, da Israele a Napoli, lascia un segno profondo e ci fa riflettere sull’importanza della dimensione della cura, non solo nelle relazioni familiari ma anche nelle relazioni sociali». (IncrociNews, 24 ottobre)

La cantante è molto legata al mondo francescano e nel 2001, nell'ambito dell'annuale meeting "United Artists for Peace" promosso proprio dai Frati Francescani di Assisi, è stato insignita del premio "Artista per la Pace".

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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
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