mercoledì 29 ottobre 2014

Guida alla Confessione: Esame di coscienza


Per una buona confessione occorre anzitutto: Esaminare alla luce di Dio la propria coscienza, ed essere pentiti del male commesso e del bene non fatto. Ecco i tre punti essenziali:



1.IL MIO RAPPORTO CON DIO


“Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore” (Mt 22,37)
-Amo Dio sopra ogni cosa o ci sono altri interessi prima di Lui? Lo amo con amore di foglio o con timore di servo?
-Sono cristiano di fatto o solo di nome?
-Penso, scelgo e agisco ponendomi dal punto di vista di Dio o da un punto di vista umano e di convenienza?


“Senza la fede è impossibile essere graditi a Dio” (Eb 11,6)
-Ho fede anche nel momento della prova e del dolore, certo che Dio vuole sempre e solo il mio e altrui bene?
-Sono riconoscente a Dio per i doni che mi ha dato: salute, famiglia, buona educazione, doti naturali, lavoro?


“Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nelle frazione del pane” (At 2,42)
-Santifico la Domenica (giorno del Signore risorto), con la partecipazione attiva alla Messa e momenti di preghiera, con opere di bene e il giusto riposo?
-Rafforzo la mia fede con lo studio del Catechismo, la lettura spirituale, i programmi religiosi?


“Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e suppliche nello Spirito” (Ef 6,18)
-Prego almeno mattina e sera, per offrire a Dio le mie giornate, invocare il suo aiuto, chiedergli perdono?
-Mi ricordo di Dio solo nel bisogno o anche quando va tutto bene, per ringraziarlo?


“Non pronunciare invano il nome del Signore” (Es 20,7)
-Bestemmio, impreco contro Dio, La Madonna, i Santi?
-Parlo male o derido la Chiesa, il Papa?
-Invoco con fiducia l’aiuto di Dio, degli angeli, dei Santi nei momenti di difficoltà?


“Nessuno eserciti la magia o consulti indovini” (Dt 18,11)
-Sono superstizioso? Consulto l’oroscopo, le carte, i maghi? Partecipo alle sedute spiritiche?


“Cristo Gesù verrà a giudicare i vivi e i morti” (2 Tim 4,1)
-Credo realmente nella vita eterna, alla risurrezione della carne, al Giudizio finale del mondo e della storia?
-Sono convinto che dovrò rispondere a Dio di ogni mia azione e che sarò giudicato soprattutto sull’amore?


“Chi si vergognerà di me e delle mie parole io mi vergognerò di lui” (Lc 9,26)
-Professo senza vergogna la mia fede in Cristo, anche in pubblico, o mi nascondo?
-Mi comporto come farebbe Cristo, anche se ciò mi espone al giudizio degli altri, o mi adeguo a come fanno tutti?


2.IL MIO RAPPORTO CON IL PROSSIMO


“Amatevi come io vi ho amati” (Gv 13,34)
-Rispetto il mio prossimo e gli riconosco la mia stessa dignità e diritti, anche se diversa e la sua pelle, cultura, religione e condizione? Sono prevenuto verso gli altri?
-Ho attentato alla reputazione o ai beni del prossimo con l’aggressione, il furto, l’insulto o la maldicenza?


“Non abbiate alcun debito con nessuno se non quello di un amore vicendevole” (Rm 13,8)
-Sono sensibile alle necessità morali e materiali di chi mi è accanto? Sono capace di un aiuto concreto e perseverante?
-Nel mio bilancio c’è spazio per qualche gesto di solidarietà?


“Ciascuno ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito” (Ef 5,33)
-Come sposato: sono fedele alla promessa fatta davanti a Dio, il giorno del mio matrimonio, di accogliere, amare e onorare il mio coniuge sempre, in ogni situazione di vita?
-Mi sforzo, d’accordo col coniuge, di vivere la sessualità secondo il disegno di Dio: come segno dell’amore reciproco, in una apertura responsabile alla vita?
-Ho rispettato e difeso la vita fin dal suo concepimento, fermamente convinto che è dono di Dio, perciò sacra e inviolabile, sempre?
-Come fidanzato: sono leale verso l’altro? Mi preparo seriamente a formare una famiglia cristiana, maturando nell’amore e nel rispetto grazie anche alla castità?


“Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore. E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione del Signore” (Ef 6,1-4)
-Onoro i miei genitori, fratelli e nonni, specie se anziani e soli? Me ne prendo cura con amore?
-In famiglia riesco a superare le incomprensioni e mi impegno a creare un clima di concordia?
-Sono capace di ascoltare e perdonare i miei cari?
-So mettermi al servizio dei familiari o pretendo soltanto?
-Come genitore: mi dedico ai figli, li rispetto e favorisco la loro crescita umana e cristiana? Do loro buon esempio?


“Padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo” (Col 4,1)
-Ho defraudato i miei dipendenti? Ho preteso compensi o favori? Esercito l’autorità con spirito di dominio?
-Sono responsabile e onesto nel lavoro? Sono rispettoso verso superiori e colleghi, oppure sono sleale e ambizioso?
-Pago le tasse, contribuendo cosi al bene comune?


“Vi esortiamo a vivere in pace, attendere alle cose vostre e lavorare con le vostre mani” (1 Ts 4,11)
-Brontolo facilmente? Sono nervoso e scontroso?
-Sono curioso e mi intrometto nelle faccende altrui?
-Sul lavoro e nello studio sono pigro? Perdo tempo?


“La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini” (Fil 4,5)
-Ho un tratto garbato e benevolo, sono rozzo nelle parole e nei modi? Scarico sugli altri le mie tensioni e problemi?
-Voglio sempre avere ragione? Chiedo il parere altrui?


“Non mentitevi gli uni gli altri” (Col 3,9)
-Ho dichiarato il falso? Ho detto bugie? Ho parlato dietro le spalle?
-Sono capace di correggere con bontà e franchezza i miei fratelli, e per quieto vivere preferisco la falsa cortesia?


3.IL MIO RAPPORTO CON ME STESSO


“Siate perfetti com’è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5,48)
-Mi preoccupo di conoscere e attuare il progetto che Dio ha su di me (vocazione)?
-Curo la mia vita interiore con la confessione frequente e l’accompagnamento spirituale?
-Mi sforzo di migliorare il carattere, di correggermi?


“Ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine” (1 Ts ,4)
-Sono puro nei desideri, nelle parole e negli atti?
-Mi sono concesso letture o programmi pornografici?


“I vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita” (Lc 21,34)
-Ho uno stile semplice ed essenziale nella cura del corpo, nel cibo, nei vestiti, negli svaghi, o sono vanitoso?
- Esagero nel bere e nel fumo? Faccio uso di droghe? Pratico il gioco d’azzardo e le scommesse?
-Ho causato liti per questioni di eredità, di proprietà?


“Non potete servire Dio e il denaro” (Mt 6,24)
-Confido in Dio o nella ricchezza, nel potere, nel prestigio?
-Quali sono i miei interessi principali? “perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore” (Mt 6,21).


“Possiate distinguere sempre il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo” (Fil 1,10)
-Sono impulsivo o rifletto e prego prima di agire?
-Lotto contro la superbia, l’avarizia, la sensualità, la gola, l’ira, l’invidia, la noia?
-Coltivo l’umiltà, la generosità, la padronanza di sé, la moderazione, la mitezza, la riconoscenza, l’operosità?
-Rispetto la natura e lodo Dio per la bellezza del creato?


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Rete Cattolica – Ufficio Stampa
Art Director – Antonio Cospito
Sito Web: www.cattolici.eu